Nel vostro ricordo voi attivate ogni cosa
nessuna chiave esiste se non c’è qualcosa da aprire.
Nessuna domanda esiste se non c’è risposta.
Limitato e illimitato sono nello stesso luogo.
Sono gli occhi che guardano vicino o lontano.
La vista si apre quando l’anima guarda nella direzione indicata.
In una tempesta voi vedete i flutti agitati che vi inghiottono e io vi dico di guardare lontano il porto sicuro.
Voi vedete le nubi cariche di pioggia e io vi dico che il sole brilla alto nel cielo.
Allo stesso modo voi vedete la malattia e io vi mostro la guarigione.
Voi vedete la mente e io vi mostro i pensieri creatori.
Voi vedete la materia e io vi mostro lo spirito.
Dietro ogni muro c’è sempre l’orizzonte.
Ma se voi non fate lo sforzo di superarlo continuerete a vedere un muro.
E se anche vi dicessero che oltrepassato questo muro c’è un giardino meraviglioso, voi trovereste senz’altro mille ragioni per dare spazio alla pigrizia che vi fa rimanere statici nella vecchia tendenza.
Le ragioni si trasformano in giustificazioni quando l’anima non vuole fare sforzi.
È più facile restare nella stessa sofferenza che fare lo sforzo di cambiarla.
Quel che si aspetta è ciò che riceve. Ma l’aspettativa è la radice del nulla.
Il desiderio è l’indicazione dell’ego che ricrea la tendenza già conosciuta.
Il bisogno è nella malattia che si esprime e che vi impedisce di ricreare la vostra stessa sofferenza ripetuta nel tempo, là dove il vostro stesso male è stato creato.
Voi attirate e allontanate ogni cosa, a seconda del vostro bisogno, non del vostro desiderio.
Imparate a riconoscere l’uno e l’altro e seguite il primo.
Per seguire il bisogno sentirete il dolore nelle carni.
Seguire la direzione vi farà andare contro le vostre ragioni, quelle che sentite vi sono appartenute da sempre.
Sradicherete “io ho ragione” e solo allora la gioia penetrerà nelle vostre ossa e vi riporterà a sentire e suonare l’antica musica.
Quella che avete suonato all’inizio e che vi fa ritornare alla vostra vera natura.
Chi veramente siete, liberati dalla polvere del tempo del cedimento.
Il tempo in cui la ricerca della felicità era nel tempo dell’inganno di una felicità vicina e fugace.
Il tempo che vi ha condotto a vivere il caos di questo tempo.
Nel vostro ricordo voi attivate ogni cosa.
Ricordate la pace della vostra casa.
Ricordate l’amore della vostra vera natura.
Ricordatevi di me e ricorderete ogni cosa che vi occorre.
Al tempo del caos ricordate come creare.
Ricordate la pace e ricreate quella.
